Casualmente il numero di Hera che contiene il secondo DVD di Syusy Blady festeggia la 100° uscita con una attenzione monografica dedicata all’Oro.
Scorrendolo rapidamente mi ritrovo immerso ancora una volta in una splendida manifestazione del potere dell’archeogeografia che mi ha regalato il proprio fascino non pochissimi anni addietro: la celebre Golden Rock di Kyaikhtiyo in Myanmar.
Quella splendida nazione, oggi al centro delle cronache internazionali per un disastro ambientale preceduto solo di poco da un insostenibile irrigidimento politico, vanta a mio modesto avviso un primato per la spiritualità etnica di una grande percentuale delle popolazioni che vi risiedono.
Ecco come la presenta Lorena Bianchi nell’articolo dedicato all’oro asiatico apparso sulla rivista quasi esoterica: «Ma forse il più interessante monumento dorato birmano è la Golden Rock Pagoda a Kyaikhtiyo, non distante da Yangon. A picco su un burrone, sopra un dislivello di migliaia di metri, si erge un masso monolitico completamente rivestito d’oro, sul quale è stato costruito il torrione conico tipico degli stupa. La Golden Rock è dunque un incredibile esempio di stupa semi-naturale, in un luogo in cui le forze della natura si uniscono e diventano tutt’uno con l’Akasha, lo spirito che tende al Cielo, alla vetta del Monte Meru».
A beneficio di quanti si fossero persi la descrizione del mitologico Monte Meru, nei precedenti post di questo blog, vorrei ricordare che: «Al centro dell'oceano cosmico, al tempo della creazione, emerse il Monte Meru, simile a una piramide con quattro facce, ciascuna formata da pietre preziose, ove risiede il pantheon buddhista, luogo in cui ai suoi abitanti sono sconosciuti sia la miseria che il dolore. La parte a est è costituita da cristalli di rocca, la parte a sud di lapislazzuli, quella ovest da rubini, e infine quella nord è costituita da oro puro. Il Meru è circondato da sette anelli concentrici di montagne d'oro, intervallati da mari di acqua piovana, racchiusi in un circolo di montagne di ferro, e all'esterno, nelle quattro direzioni, i quattro continenti. Tale conformazione venne utilizzata per la costruzione delle antiche città sacre dell'Asia» (Wikipedia)
Vedi Google Placemark (E' necessario avere installato Google Earth).